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Tour dall'uliveto al Museo e frantoio con degustazione olio EVO

Scopri lo splendido entroterra della costiera Tropeana , passeggiando tra gli ulivi secolari, visitando musei della civiltà contadina e degustando l’olio EVO prodotto dai frantoi oleari.

Il tour dell'olio EVO, tra ulivi, musei e frantoi

Questa esperienza include una visita una azienda olivicola che produce olio extra vergine di oliva biologico con uliveti situati a Capo Vaticano e Nicotera, un frantoio oleario per scoprire come viene prodotto l’olio extra vergine di oliva e il Museo dove si trova un antico oleificio.

Questo tour ti porta a fare una breve passeggiata con il contadino tra gli uliveti.

Ti spiegherà la storia dell’olio extravergine di oliva e le tecniche utilizzate per produrre questo prodotto principe della Dieta Mediterranea.
Vedrai gli ulivi secolari, il frantoio oleario dove vengono macinati le olive appena raccolte, la pasta di olive e le attrezzature olearie utilizzate per estrarre l’olio.

Sono previsti diversi assaggi di olio mono cultivar.

N.B.: Durante il periodo di raccolta delle olive il tour del frantoio potrebbe subire delle variazioni.

Museo antico Frantoio Ricadi
Uliveto panoramico su Nicotera

Dove si trovano gli uliveti secolari

Situati sul versante tirrenico della Calabria, in agro Nicotera, con esposizione sud-ovest, da dove si può ammirare il borgo Nicotera (patria della Dieta Mediterranea), il golfo di Gioia Tauro, l’Aspromonte, lo Stretto di Messina e l’Etna.

Trattasi di ulivi secolari
della cultivar autoctona Ottobratica (le olive vengono raccolte da Ottobre a Novembre) e della cultivar Cicirello (olive raccolte da Novembre e inizio Gennaio). Per maggiori info ⇒ Massaru Turi

Altri uliveti si trovano a Capo Vaticano a ridosso del mare e del Vallone Ruffa

Dove si trova il Museo con l'antico oleificio

Il Museo ha sede presso l’antico Oleificio ” Marcello Sculco”, nel centro di Ricadi – Capo Vaticano, a 10 km da Tropea.

Trattasi di uno dei primi oleifici elettrificati del territorio calabrese: ospita la macina con le molazze in pietra e due presse idrauliche dell’inizio ‘900, inoltre sono esposte varie attrezzature olearie utilizzati durante la molitura delle olive e la conservazione dell’olio prodotto (vari contenitori per olio in ferro e argilla) ed vari oggetti in uso alla civiltà contadina calabrese.

Nei primi anni di attività la macina veniva azionata dalla forza animale, fino al montaggio del motore elettrico che però non entrò mai in funzione poiché la vicina centrale idroelettrica (la prima del territorio) situata nel vallone Ruffa non garantiva il voltaggio necessario.

Cosa comprende il tour?

Sono previste visite negli uliveti secolari, nel museo, nel frantoio oleario con assaggi e degustazione di olio EVO, e con la possibilità di pranzo a base di prodotti tipici locali, presso ristorante tipico locale.

⇒ Visita al Museo:
illustrazione della molitura delle olive con le macine in pietra, estrazione olio con le presse idrauliche, contenitori dell’olio prodotto.

⇒ Visita all’uliveto panoramico:
descrizione in campo delle cultivar di olivi e dei metodi di coltivazione e raccolta adottati;

⇒ Visita al Frantoio Oleario moderno:

illustrazione delle varie fasi di molitura delle olive, estrazione olio con decanter, stoccaggio e imbottigliamento olio. 

Località visitate: Capo Vaticano- Ricadi;
 Nicotera e Limbadi;
Periodo: ogni Giovedì* da Ottobre fino a inizio Novembre, con partenza da Capo Vaticano e da Tropea.

Durata:
 1/2 giornata o intera; 
Difficoltà: media-bassa; 
Minimo partecipanti: a secondo della stagionalità


Prezzo:
da concordare in base alla durata e al numero di persone.
Per info e preventivi scrivere a: [email protected]

Cosa non comprende?
Il trasporto da / per l’attrazione.

L'olivicoltura in Calabria in cifre:

La regione Calabria è la seconda regione italiana (la terza in Europa) produttrice di olio di oliva:

  • oltre 700 Frantoi Oleari, il 15% del totale italiano;
  • 3 DOP e 1 IGP;
  • 100 cultivar di olivi;
  • una superficie agraria investita in olivo di oltre 189 mila ettari;
  •  oltre 84 mila aziende agricole ad indirizzo olivicolo;
  •  e circa 25 milioni di piante di olivo (la maggioranza secolari).

Un vasto tesoro di biodiversità, con quasi il 50% biologico e un impiego di manodopera, nella filiera olearia, di oltre 15 milioni di giornate lavorative.


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