Pane ai semi di finocchio selvatico
Pane tipico calabrese
Area storica di produzione e consumo: in tutta la Regione.
Legame con il territorio:
in Calabria le erbe aromatiche esprimono il massimo della loro fragranza, grazie al sole e al terreno. Per la preparazione di questo pane i calabresi utilizzano i semi del finocchio amaro, semicoltivato nelle vigne, che è il Foeniculum vulgare ssp. vulgare.
La distinzione botanica è necessaria per non confonderlo con il selvatico il cui aroma è più aggressivo ed è dovuta al prevalere dell'essenza del carvone (terpene). In quello di vigna invece l'aroma dell'olio essenziale transanetolo è dominante e conferisce quel delicato aroma che caratterizza questo pane.
Descrizione del prodotto:
la forma è rotonda o a filoncino; crosta: dorata; mollica: spugnosa con gli alveoli ben distribuiti; aroma: caratteristico del finocchio amaro.
Tecniche di produzione:
la farina di grano tenero viene impastata con il lievito acido, il lievito di birra, un pizzico di sale. Si lascia lievitare per circa otto ore. Si aggiungono gli altri ingredienti quali olio di oliva o strutto naturale, semi di finocchio, se necessario altra farina e si impasta fino ad ottenere una massa omogenea. Si formano infine delle ciambelle rotonde e si fanno lievitare ancora per qualche ora. Si cuoce nel forno a legna per circa un'ora.
Uso gastronomico: un tempo pane rituale che veniva preparato per la festa dell'Immacolata, oggi pane da tavola.
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