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Come raggiungere le Isole Eolie in Sicilia:
Dal porto di Tropea è possibile raggiungere giornalmente le Isole Eolie, dal mese di Maggio fino a Ottobre, tramite motonavi della TropeaMar >> visualizza il programma
oppure tramite altre imbarcazioni come il Charter Salato.
Nelle giornate più nitide da Tropea e da tutta la Costa degli Dei, è possibile vedere le magiche Isole Eolie che emergono dal mare, in particolare lo Stromboli è ben visibile quasi ogni giorno.
Dove si trovano l'arcipelago delle Eolie in Sicilia:
L'arcipelago delle Eolie, è formato da sette isole vulcaniche ( Stromboli, Vulcano, Panarea, Lipari, Salina, Filicudi e Alicudi ) sparse nell'arco di 90 Km di mare, disposte a semicerchio a forma di Y, si sviluppa per una lunghezza complessiva di 75 km nella porzione meridionale del Mar Tirreno, di fronte alle coste tirreniche siciliane e alle coste calabre tirreniche (Tropea, Capo Vaticano e Nicotera).
Tutte di origine vulcaniche,
Vulcano rimane situata nella parte bassa, con Alicudi e Stromboli rispettivamente agli estremi ovest ed est. L'isola di Lipari è la più grande dell'arcipelago, Panarea la più piccola, le più vecchie Alicudi e Filicudi (circa 1 milione di anni) , le isole più giovani e attive vulcanicamente sono Stromboli e Vulcano.
La forma arcuata dell'arcipelago è simile a quella di ben più grandi "archi" vulcanici come quelli del Giappone, della Sonda e delle Antille, con i quali ha in comune l'origine. |
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Mitologia delle Isole Eolie:
Secondo la mitologia classica le Isole Eolie erano
la dimora di Eolo, Dio dei venti, che egli teneva
racchiusi in una grotta. La leggenda vuole che Eolo riuscisse
a prevedere le variazioni del tempo osservando la nube di
vapori che fuoriusciva da un vulcano attivo, probabilmente
Stromboli: oggi si sa infatti che la forma della nube
di Stromboli è influenzata dall'andamento della pressione
atmosferica.
Secondo la mitologia greca il Dio del Fuoco, chiamato Efesto,
possedeva la sua fucina sotterranea nelle viscere dell'Etna,
dove lavorava accanto ai Ciclopi, giganti il cui unico
occhio richiama la forma di un cratere. Secondo la mitologia
romana, invece, il Dio del Fuoco era Vulcano, la cui
dimora si trovava nell'omonima isola dell'arcipelago eoliano.
Proprio da Vulcano nascerà, alla fine del Medioevo,
il nome delle montagne di fuoco che chiamiamo vulcani.
Anche Ulisse, durante il viaggio di ritorno in patria
narrato da Omero nell'Odissea, ebbe modo di
approdare alle Isole Eolie incontrandovi Eolo. I primi
accenni storici alle Isole Eolie risalgono ad Aristotele
(384-322 a.C.), che descrisse la formazione di un nuovo vulcano
(probabilmente Vulcanello, attualmente unito all'isola di
Vulcano), le cui ceneri coprirono la città di Lipari.
Stromboli è nominata negli scritti di Aristotele,
Diadoro Siculo, Silio Italico, Lucilio e Plinio il Vecchio.
Strabone (63 a.C.-24 d.C.), geografo greco, decantò
"le acque calde e i soffi di fuoco" di Lipari,
mentre descrisse Vulcano come "l'isola di fiamma con
i suoi tre aliti provenienti come da tre crateri". Nella
narrazione del geografo greco infine, Stromboli detta Strogile
(rotonda) era "inferiore per la violenza della fiamma,
ma superiore per la risonanza dei suoi boati".
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| Alcune foto delle Isole Eolie (cliccare sulle foto per ingrandirle): |
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| Stromboli |
Sciara del fuoco |
Panarea |
Filicudi vista da Alicudi |
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